Bagnacavallo è un comune romagnolo della provincia di Ravenna. Conta 16 758 abitanti.

In epoca moderna fece parte della Legazione di Ferrara nello Stato Pontificio. Con l'Unità d'Italia passò a far parte della provincia di Ravenna.

Nel 1974 l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito l'onorificenza di giusti tra le nazioni ad alcuni abitanti di Bagnacavallo: Antonio Dalla Valle, i coniugi Aurelio e Aurelia Tambini e i loro figli Vincenzo e Rosina; durante la Seconda guerra mondiale infatti, nel periodo d'occupazione tedesca, a Bagnacavallo si rifugiarono alcune famiglie di profughi ebrei proveniente da Fiume, come quella di Isacco Einhorn.

Isacco Einhorn, proprietario di un negozio di vini a Fiume, si rifugiò con moglie e figlia presso il suo fornitore di vini residente a Bagnacavallo (RA), Tambini.

Prima di essere arrestato a Lugo (RA) e deportato con tutta la famiglia, egli fece in tempo a lasciare un biglietto al suo amico Giacomo Galandauer con l’indirizzo dei Tambini (Aurelio, Amelia, Rosita e Vincenzo), dove questi  si recò insieme alle altre otto persone che facevano parte della sua famiglia fiumana (Weiss, Galandauer, Jacobovits). Furono generosamente accolti e affittarono due stanze con cucinino al secondo piano dell’abitazione di Tambini. Successivamente altri loro parenti fiumani (gli Ashkenazi e i Berger) raggiunsero la cittadina romagnola attratti dalla possibilità di trovarvi rifugio.

Dopo alcune settimane, emesso l’ordine di Polizia n. 5, avvisati dal maresciallo dei CC Ezechiele Macaccaro, amico del Tambini, i maschi adulti furono trasferiti in un paese vicino presso la famiglia del cantoniere Antonio Dalla Valle, dove rimasero per un mese nascosti in un localino scavato sull’argine destro del fiume Senio e collegato alla sua casa da un tunnel. I bambini furono ricoverati in case religiose: le femmine al convento del sacro Cuore; i maschi dai salesiani.

I Tambini continuarono tuttavia ad assisterli portando loro cibo e i documenti falsi con i quali poterono raggiungere la Svizzera (15 maggio 1944) dopo una lunga fuga.

Dalla Valle continuò a ospitare e a soccorrere ebrei in fuga( una notte ne ebbe in casa 28) finché, verso la fine del 1944, quando i tedeschi si assestarono sul Senio, la sua casa fu minata e fatta saltare.

A Bagnacavallo c’è una lapide che ricorda i loro nomi.

  • Antonio Dalla Valle, nato a Lugo il 17.04.1905 e morto a Lugo il 18.11.1989
  • Vincenzo Tambini, nato a Bagnacavallo il 10.6.1905 e morto a Bagnacavallo il 3.11.1995
  • Aurelio Tambini, nato a Bagnacavallo il 12.12.1872 e morto a Bagnacavallo il 18.11.1949
  • Rosita Tambini, nata a Bagnacavallo nel 1909 e morta a Bagnacavallo nel 2002
  • Amelia Melandri in Tambini, nata a Bagnacavallo  nel 1876 e morta a Bagnacavallo nel 1970