Gli ebrei

Gli ebrei

Tra il 1938 e il 1945 in Italia il governo fascista mise in atto politiche di stampo razzista, che da una iniziale persecuzione di diritti e beni passarono, in coincidenza con l’occupazione tedesca e la nascita della RSI, a quella delle vite.

Accanto ai molti che vi collaborarono attivamente o che voltarono il capo da un’altra parte facendo finta che quella vergogna non li riguardasse, vi furono alcuni che con grande rischio personale si prodigarono in aiuto dei perseguitati – salvando insieme a quelle vite anche una parte dell’onore nazionale.

Se in molti di questi casi l’aiuto agli ebrei fu praticato all’interno delle reti di solidarietà parentali o delle comunità ebraiche, in numerosi altri in cambio di pagamenti, in diversi casi esso fu però elargito in forma completamente disinteressata.

Spesso questi soccorritori sono rimasti anonimi, perché agirono senza nessuna ricerca di compensi o riconoscimenti, ma solo in nome di una solidarietà istintiva, nella consapevolezza spontanea della comune appartenenza a una sola «razza», quella umana.