I percorsi della solidarietà

Dalla Romagna Toscana al mare (1943-1945) 

I percorsi della solidarietà

Gli italiani, soprattutto le popolazioni appenniniche, fin dal settembre 1943 accolsero e salvarono dalla prigionia e dalla morte decine di migliaia di persone, ricercate e perseguitate dall'occupante tedesco e dai fascisti della Repubblica sociale italiana. Le popolazioni dell'alto Appennino forlivese furono partecipi di questa spontanea solidarietà, che iniziò ancor prima del sorgere del movimento partigiano.

Il portale "I percorsi della solidarietà" documenta gli eventi, fa conoscere i paesi, i villaggi, le case e le famiglie che diedero rifugio e permisero a migliaia di prigionieri di guerra alleati e slavi, di ebrei e di profughi, di restare liberi, e informa sulle persone che a rischio della propria vita, furono protagoniste di questa ampia e pericolosa azione di accoglienza e solidarietà.

La spontanea solidarietà verso i perseguitati, esprimeva modi di essere e aspirazioni profonde e secolari del mondo contadino all'autonomia culturale. Aspirazioni che proprietari terrieri e fascismo avevano violentemente represso nel primo dopoguerra. Il nuovo protagonismo contadino per un mondo più solidale e giusto non cessò con la fine della guerra e della Resistenza, ma si espresse nel secondo dopoguerra con grandi lotte che furono uno dei principali fattori di trasformazione e di rinnovamento della società italiana.

Il portale è ricco di informazioni sul contesto storico e geografico in cui quegli avvenimenti si svolsero, che è quello del Parco delle Foreste Casentinesi e Campigna e della Romagna Toscana, nota per le bellezze naturali e la serenità dei luoghi. Area ricca di storia, e antica "terra di confine" fra la potente Venezia e il centro Italia, fra la ricca Firenze e il Nord Italia. Fino al 1923, i territori della Romagna toscana facevano parte della provincia di Firenze, che si estendeva fino al paese di Terra del Sole, alle porte di Forlì.

Queste terre di confine nel corso del tempo hanno elaborato un proprio linguaggio, tradizioni proprie, né toscane né romagnole, e una ricchezza culturale che il tempo rischia di obliare.

Negli anni 1943 – 1944 i comuni della Romagna Toscana furono compresi nella fascia di territorio denominata Gotische Linie, Linea Gotica soggetta a frequenti rastrellamenti tedeschi e fascisti. I contadini di quest'area furono spesso depredati dei prodotti dei campi e delle stalle e martirizzati dalla strategia stragista e criminale attuata dalle truppe tedesche. Nonostante ciò, le popolazioni della Romagna Toscana non fecero mancare la loro solidarietà verso coloro che si trovavano in difficoltà.

Nel portale sono stati inseriti i tracciati dei sentieri partigiani e della libertà attrezzati dalle Associazioni partigiane o dal Parco delle Foreste Casentinesi e Campigna per ricordare eventi particolarmente significativi della Resistenza e della Lotta di Liberazione, e si propongono nuovi itinerari da allestire per ricordare la solidarietà delle popolazioni contadine verso i perseguitati.

Il portale documenta 3 percorsi:

  • Il primo illustra la solidarietà verso gli ebrei soggetti ad una continua caccia all'uomo da parte delle SS tedesche, dei reparti speciali fascisti e dei "cacciatori di teste", che intendevano riscuotere le taglie della Repubblica sociale italiana: 5.000 lire per ogni ebreo adulto, 3.000 lire per le donne e i bambini.
  • La parte più corposa della documentazione e dei sentieri riguarda la solidarietà verso gli ex prigionieri, cioè verso i soldati alleati fuggiti dai campi di prigionia l'8 settembre 1943. Un primo rapido censimento ha permesso di quantificare in oltre 200 i militari alleati ospitati e salvati dalla popolazione dell'Appennino forlivese. Viene anche documenta la solidarietà verso alcuni degli slavi fuggiti dal campo di concentramento di Renicci conclusasi tragicamente per i protagonisti.
  • Il terzo itinerario documentata l'accoglienza verso gli sfollati: la sola, piccola Repubblica di San Marino ne accolse più di centomila; il comune di San Piero in Bagno oltre 1.600 e così gli altri comuni.

Al portale è associata una applicazione informatica (App), che consentirà a chiunque di usare il proprio smartphone o tablet come guida per conoscere gli eventi presi in esame dal portale direttamente sui luoghi dove gli avvenimenti accaddero.