San Marino

La Repubblica di San Marino è uno Stato che si trova all’interno della penisola italiana, tra l’Emilia-Romagna e le Marche. Si estende per 61 km quadrati ed è popolata da 33 191 abitanti. È uno degli Stati più piccoli d’Europa, ed è la Repubblica più antica del mondo ancora esistente.

La tradizione fa risalire la sua fondazione al 301 dC, quando San Marino, cristiano, si rifugiò sul Monte Titano per le persecuzioni romane. L’indipendenza ed autonomia di San Marino è legata alla volontà del Santo. La repubblica si è sempre autogovernata attraverso l’Arengo, assemblea dei capi famiglia. Nonostante sia stata brevemente occupata lungo i secoli da potenze straniere, è sempre riuscita a ritornare ad un regime d’indipendenza.

Riconosciuta da Napoleone e passaggio protetto di Garibaldi, San Marino stipulò con l’appena nato Regno d’Italia un trattato d’amicizia che ne riconosceva l’indipendenza e regolava gli scambi commerciali tra Regno e Repubblica.

La Repubblica rimase neutrale nel primo conflitto mondiale, tuttavia ne subì le conseguenze economiche soprattutto in relazione agli approvvigionamenti alimentari, alla disoccupazione e all’inflazione. Le stesse concause che fecero scoppiare in Italia i disordini sociali del “biennio rosso” si manifestarono anche nel piccolo Stato, che non riuscì ad offrire un’alternativa politica al nascere Partito Fascista Sammarinese.

Durante il regime San Marino si allineò moltissimo all’Italia fascista, mantenendo però la neutralità anche durante il secondo conflitto mondiale. Nonostante la neutralità, fu bombardata dagli alleati nel giugno del 1944. Offrì asilo a migliaia di sfollati provenienti dai territori vicini sconvolti dal passaggio del fronte. Tra essi vi furono anche numerosi ebrei, che ottennero l’aiuto anche delle Istituzioni del Titano.

Nonostante il forte legame con l’Italia, San Marino afferma la propria indipendenza anche a livello internazionale; la Repubblica è membra dell’ONU e del Consiglio d’Europa.

Allo stato attuale delle ricerche non è chiaro se il destino degli ebrei rifugiati a San Marino sia legato a un tacito accordo, a una “meravigliosa bugia” o al pagamento di una somma da parte delle autorità cittadine. Certo è, però, che gli abitanti del Titano furono all’oscuro di tutte queste eventuali trame, e agirono nei confronti degli ebrei spinti da una solidarietà spontanea. A San Marino non operò una rete organizzativa predisposta a mettere in salvo gli ebrei giunti qui da mezza Europa e mescolati con i 100.000 profughi accolti negli anni della guerra, ma una complicità più semplice, composta da un’ospitalità talvolta ignara o fatta dai silenzi di una popolazione, cui si aggiunse l’abile diplomazia dei rappresentanti della piccola repubblica, capace di sottrarli a una sorte peggiore.

Questi i loro nomi (anche se l’elenco è senz’altro approssimato per difetto):

  • Charlotte Neuendorf (madre), Edith Reuter (figlia)
  • Leopold Grünfeld (marito), Bettina Zaitschek (moglie)
  • Anna Pinkert (nonna), Regina Grynberg (madre), Edoardo Brambilla (figlio)
  • Otto Rühl (marito), Rosa Engel (moglie)
  • Camillo Castiglioni
  • Fernando Bonfiglioli (padre), Mercedes Sinigallia (madre), Giancarlo (figlio), Valeria (figlia), Giulio Stucovitz (genero)
  • Hans Wetzlar
  • Oscar Billig (marito), Magdalene Nordmayer (moglie), Enrich (figlio)
  • Mario Castelbolognesi (marito), Anna Foà (moglie)
  • Alfredo Costa (marito), Rosa Perktol (moglie), Anna Maria (figlia), Gregorio (figlio)
  • fam. Coen
  • fam. Pesaro
  • Iride Ascoli
  • Giuseppe Azzali
  • Maria Cohen
  • Salvatore Donati e famiglia
  • fam. Faenza
  • Elio Ferrari
  • Giulia Finzi
  • Enrico Garda
  • Leonne Hoffmann
  • Gustav Jellinek, Drucker Teresa
  • Roberto Jessoula, Odila Vettori, Enrico (figlio)
  • Sofia Marchi
  • Elsa Nissim
  • Armando Russi, Elisa Rossi, Emilia
  • Ettore Vitali